Dott. Nicola Saltarelli
Il Reality Transurfing, divulgato dall'autore russo Vadim Zeland, è una metodica che ti insegna come fluire nelle multiple varianti dell'esistenza. Il fine è manifestare, senza dover lottare, quella vita (o meglio, quella variante di realtà) che più ti corrisponde a livello animico e mentale.
Il Transurfing applica alla vita di tutti i giorni il paradigma della fisica quantistica (possibilità multiple di un evento e manifestazione di una sola realtà nel momento in cui ci sintonizziamo su di essa). Grazie ad esso impari non solo a non lottare contro i problemi ma proprio ad evitare di incontrarli.
Per poter comprendere ed applicare correttamente il Transurfing è indispensabile aver ben chiara la visione della realtà su cui si basa.
1) La visione di Zeland si avvicina al concetto filosofico dell’ “Eternalismo”, che considera la realtà eterna e “già qui” (il passato, il presente e il futuro sono tutti già presenti, lo sono sempre stati e lo saranno sempre).
2) La realtà si compone di due aspetti, uno manifesto e uno non manifesto. Sono le nostre frequenze interiori (pensieri, stati d'animo, emozioni) che determinano quali saranno i settori dello spazio delle varianti a manifestarsi e quali no. L'invisibile determina il visibile!
3) Le informazioni che costituiscono l’intera realtà sono situate nello Spazio delle Varianti (immanifesto), che è stazionario e costituisce una sorta di Matrice del Tutto.
4) È la realizzazione materiale che si sposta nello spazio e nel tempo, mentre le varianti sono immobili di per sé.
5) Poiché le varianti contengono già TUTTE le soluzioni … a che pro sforzarsi e lambiccarsi il cervello per trovare la via di uscita da un problema? È insito nella struttura del campo informativo delle varianti che la corrente delle varianti ci porta già verso la miglior soluzione e con il minimo dispendio di energia. La ragione può solo ostacolare questo processo!
In sostanza, la tua realtà ideale non va creata, esiste già! Va scelta e poi dovrai "solo" permetterle di manifestarsi.
Ma come avviene la scelta?
Avviene quando c’è quel particolare stato che Zeland definisce “Unità di Ragione ed Anima”. Il problema è che la ragione - conscio - e l’Anima - l’inconscio secondo il Transurfing - sono molto più spesso in accordo sugli scenari negativi che non su quelli positivi!
La ragione veicola i pensieri consapevoli e l’Anima le sensazioni interiori; per una ragione legata all'istinto di sopravvivenza la paura ha un impatto molto maggiore rispetto alla serenità o alla gioia.
Questo fa sì che con più facilità ti sintonizzi su paure e ansie e la mente razionale inizia ad immaginare gli scenari peggiori. Anche in questo caso hai fatto una scelta, solo che non è una scelta consapevole, non è neppure una scelta che può piacere alla mente o all'anima. Ma sempre una scelta è!
SCELTA = ALLINEAMENTO INTERIORE SU UNA FREQUENZA SPECIFICA.
Un'altra cosa importante da comprendere è che rimanere schiava/o dei sensi - cioè della percezione istintiva della realtà che ti si presenta oggi - significa in pratica reagire emozionalmente a ciò che hai seminato in passato.
Se ciò che hai seminato era basato su emozioni e pensieri negativi e la tua risposta attuale emozionale è negativa e pessimistica, allora stai nuovamente allineandoti con una variante in cui avrai ulteriore negatività e delusione dalla Vita.
L’errore è che stai guardando verso lo specchio (realtà esteriore) e non verso ciò che viene specchiato (realtà interiore).

A questo proposito Zeland afferma:
“La realtà ha due forme: una fisica, tangibile, e una metafisica, che si estende oltre ai limiti della percezione ma non per questo è meno oggettiva. Si può dire in un certo senso che il mondo ha le sembianze di un illimitato specchio duale, dove da una parte si trova l’universo materiale e dall’altra si estende lo spazio metafisico delle varianti, cioè a dire una struttura d’informazione che custodisce gli scenari di tutti i possibili avvenimenti.”
E ancora: “L’individuo, stregato dallo specchio, s’illude che esso rifletta l’autentica realtà. L’effetto creato dallo specchio genera l’illusione che il mondo esterno esista di per sé e sfugga ad ogni forma di controllo. Ne deriva che la vita assomiglia a un gioco governato da regole fisse, però non fissate da voi.” - “D’altronde, non appena vi scrollate di dosso l’allucinazione e vi guardate intorno, vedete che incomincia a succedere qualcosa di incredibile...”
La cosa meravigliosa del Transurfing è che puoi agire sulla realtà in un modo che per i più sarebbe del tutto “miracoloso”. È però indispensabile smettere di reagire negativamente agli eventi esteriori e mantenerti sempre positiva/o interiormente.
Questo non in virtù di una visione beata e superficiale dell’esistenza, ma in virtù della volontà di applicare una precisa “tecnologia della mente” che ha le sue leggi esatte e che può essere verificata da chiunque vi si dedichi con serietà.
Per interagire con la realtà e modificarla ci sono due forze principali:
INTENZIONE INTERNA - Corrisponde alla forza di volontà, è mediata dalla ragione e dall’ego e cerca di aggiustare le cose nella linea di vita su cui si trova.
L’intenzione interna è la risolutezza ad agire, opera seguendo le leggi delle scienze naturali
INTENZIONE ESTERNA - Permette la manifestazione di realtà al di là della variante attuale. Non agisce muovendo le forze dell'io ma lasciando che l’Universo si riassembli per conformarsi alle vibrazioni emesse in accordo tra ragione ed Anima!
L’intenzione esterna è la risolutezza ad avere, opera seguendo le leggi della magia naturale.

A noi non interessa sapere in che modo l’Universo farà scivolare le sue varianti o con che concatenazione di eventi arriveremo ad ottenere il risultato che vogliamo, ciò che è certo è che vi arriveremo sicuramente.
“Sei alla disperata ricerca di qualcosa di speciale? Smetti di essere disperato per questo, stai per ottenerlo comunque. Faresti meglio a pensare che stai solo prendendo ciò che ti appartiene.” Vadim Zeland
Tramite l’intenzione interna puoi certamente realizzare una vita interessante, ma a costo di grandi impegni e sacrifici, inoltre puoi agire solo con gli aspetti della realtà che si sono già manifestati nella linea di vita in cui ti trovi.
Con l’intenzione esterna agisci sull’intero spettro della realtà e puoi così disporre del numero infinito di varianti di cui la realtà è costituita. La vita che cerchi esiste già in tale spettro e va solo scelta e accolta serenamente, avendo l’accortezza di non caricarla di eccessive aspettative per non creare un potenziale superfluo (cioè di un’energia in eccesso che farà sì che si attivino delle forze di bilanciamento e riequilibrio che porteranno al risultato opposto a quello voluto).
INTENZIONE INTERNA ➤ fare qualcosa con le proprie forze, applicare la volontà.
INTENZIONE ESTERNA ➤ fare accadere qualcosa lasciando agire l’esistenza stessa.

È evidente che se voglio coltivare la prosperità e la realtà attuale mi restituisce solo immagini di ristrettezza economica, può risultare difficoltoso allinearmi con un senso interiore di prosperità.
Allo stesso modo, se ho una malattia e il mio corpo mi manda dei segnali di dolore e di inabilità, non è così semplice allinearmi con la salute e la piena funzionalità del corpo … eppure è quello che va fatto!
A meno che non desideri rimanere nella situazione di sempre o anche peggiorare tale situazione.
Nel Transurfing si utilizzano due tipi di visualizzazione: la diapositiva del fine e la visualizzazione del processo di movimento verso il fine.
VISUALIZZAZIONE DEL FINE
È un’immersione visiva e sensoriale - dinamica, mai statica - dell’obiettivo che vogliamo raggiungere, secondo Zeland non permette di per sé di arrivare al fine (a meno che non si sia ad un passo dal raggiungerlo), però amplia la sfera di benessere dell’Anima e aiuta a tracciare il cammino che porterà al risultato voluto.
In pratica, se ti visualizzi immersa/o (in prima persona) nella situazione che vuoi realizzare, l’Universo ti invierà dei segnali per aiutarti a comprendere quali passi avrai bisogno di fare e in che direzione è il tuo miglior cammino.
N.B. Nell'evoluzione del Transurfing (vedi Insegnamenti di Tafti) questa visione cambia e si dice che la visualizzazione del fine da sola può bastare.

VISUALIZZAZIONE DEL PROCESSO
La visualizzazione del processo verso il fine, invece, serve a manifestare la tappa successiva al punto in cui siamo rispetto al nostro fine e permette così di scivolare nella giusta variante. Il fatto di visualizzarci immersi, in modo dinamico, nel processo di raggiungimento del fine faciliterà la sua manifestazione.
Anche quando sai qual è il tuo fine, hai comunque bisogno di vari conseguimenti per raggiungerlo (come se fossero gli scalini di una gradinata, nel Transurfing si parla di “catena di transfer”).
Secondo Zeland la visualizzazione è efficace quando ci visualizziamo nella realizzazione dinamica della tappa subito successiva a dove noi siamo.
Dobbiamo anche fare attenzione a non vedere la situazione come in un film - dall’esterno - ma esserne i protagonisti e vivere tutto in prima persona.
Cos’è che, abitualmente, rende difficile per le persone veder realizzati i propri sogni?
Oltre alla possibilità che il sogno sia solo un mero desiderio ma che non trasporti con sé una vera intenzione (risolutezza a fare e, soprattutto, ad avere!) c’è il problema della manipolazione da parte dei pendoli!
Nella visione del Transurfing i pendoli sono delle strutture energetiche (egregore) che prendono vita quando i pensieri di un gruppo di persone si orientano tutti nella stessa direzione.
Nel momento in cui la struttura energetica di un pendolo è sufficientemente costruita e forte, inizia a vivere di vita propria e tende ad assoggettare le persone ai propri scopi.
Fondamentalmente lo scopo di un pendolo è quello di sopravvivere e per farlo, essendo un campo vibrazionale, ha bisogno di mantenersi in vibrazione … a questo punto non è importante che una persona sia una sostenitrice o una detrattrice del pendolo (ad es. di un politico, di un marchio aziendale, di un’associazione, ecc…) il fatto stesso di portarvi attenzione ed energia lo fa vibrare e lo mantiene in vita.
Pensa ad un’altalena: che sia spinta da una parte o dalla parte opposta che cosa cambia? In entrambe le situazioni continuerà ad oscillare.
Questo i personaggi famosi lo sanno e bene e spesso quando emerge l’ennesimo scandalo riferito ad una stella della musica o del cinema uno dei primi pensieri è: lo avranno creato loro ad hoc?

ATTRIBUIRE IMPORTANZA = OFFRIRE APPIGLIO AD UN PENDOLO
I pendoli si nutrono della tua energia; uno dei modi più efficaci per sfuggire alle provocazioni dei pendoli ed evitare, quindi, di emettere vibrazioni nella loro direzione è quello di rimanere “vuota/o” nei loro confronti.
Se perdi l’interesse per un pendolo, il pendolo stesso cercherà di provocarti (a volte con il senso di colpa, a volte con il senso di responsabilità, a volte per mezzo di un senso di indignazione, ecc…).
Ogni volta che senti molta ansia, agitazione e stress nel gestire una qualche situazione significa che pendolo ti ha agganciato/a!
L’ansia in sé non permette di gestire la situazione, spesso la complica e basta e ti fa scivolare in linee di vita ulteriormente problematiche. Ricordati bene che ogni emozione negativa non serve né a te, né alla risoluzione di un tuo problema, serve solo a qualche pendolo che vuole rubarti energia.
Certamente ci sono situazioni di difficoltà dove sembra naturale stressarsi all’inverosimile, eppure anche nelle situazioni più difficili basterebbe ricordarsi del Transurfing: lasciare andare l’importanza emozionale e soggettiva (l’importanza è SEMPRE soggettiva) che abbiamo dato a quell’evento e aver piena fiducia nel fatto che la Corrente delle Varianti ci porterà la soluzione ottimale.
Ma è chiaro che se si è agitati sarà difficile - o impossibile - cogliere quei segni (ad es. le sincronicità, cioè le coincidenze significative) che ci porterebbero verso tale soluzione.
Più sei coinvolta/o emozionalmente in una situazione e più risulta difficile rimanere nella serenità e nel distacco (“vuoti”) di fronte a ciò che la mantiene attiva. Puoi però utilizzare delle tecniche che, sebbene Zeland non le cita, sono utilissime nella gestione emozionale della propria vita: le cosiddette tecniche di defusione emozionale (cioè di scioglimento dei blocchi emotivi).
Quando non riesci a sciogliere le emozioni reattive presenti in una determinata situazione, è il momento di utilizzare una o più delle tecniche seguenti: la stimolazione dei meridiani energetici (Tapping/ EFT); osservare, accogliere e rilasciare (Metodo Sedona di Lester Levenson); la respirazione circolare (Rebirthing/Respirazione di Wim Hof).
Ulteriori tecniche possono essere la Logosintesi e la Ricapitolazione, l'Healing Code, l'Ho'oponopono, il BSFF e l'EMDR (defusione oculare).
Da quanto appena detto emerge uno dei presupposti FONDAMENTALI del Transurfing: la consapevolezza!
Più sei addormentata/o e più sei facilmente manipolabile. Devi essere sveglia/o per poter acquisire una padronanza della tua vita; padronanza che non si basa sul controllo degli eventi ma sull’affidarsi al flusso dell’Esistenza (con coscienza e cognizione di causa e non per fede cieca).
A questo proposito sentiamo cosa dice Zeland:
“La prima cosa da fare è mantenere alta la consapevolezza per evitare di farsi incantare, come succede nei sogni. In secondo luogo, occorre guardare in direzione di se stessi e non verso lo specchio. Solo a queste due condizioni la realtà circostante, cioè a dire lo strato del vostro mondo, comincerà pian piano a cedere, non subito ma gradualmente. L’importante è coltivare costantemente nei propri pensieri l’immagine prescelta, indipendentemente da quello che succede nella realtà. Prima o poi, comunque sia, il riflesso finirà per coincidere con l’immagine prescelta. Da lì non si scappa, non c’è altra via d’uscita.” Vadim Zeland
Mantenere uno stato di alta consapevolezza ti permette di:
Ricordarti che sei in una realtà multivariante: quello che vivi non è ineluttabile. Esistono molteplici varianti alternative a un soffio da te.
Non farti agganciare dai pendoli: le emozioni reattive che potresti provare nascono dal desiderio del pendolo di mantenerti su delle basse vibrazioni. Non sono tue e te ne puoi sganciare se non ti ci identifichi.
Guardare dentro e non fuori: mantenendoti autoconsapevole puoi ricordarti che il presente è solo la materializzazione dei tuoi stati interiori passati e puoi rivolgere l'attenzione all'interno per scegliere lo stato del presente e - di conseguenza - del futuro.
Mantenere l'importanza bassa: come vedremo tra poco un alto livello di importanza connesso a un fine ti allontana dal fine, non ti ci avvicina.
Zeland usa il termine "Guardiano" per definire il Testimone interiore, la Consapevolezza di Sé. In pratica il Guardiano è quella parte della tua coscienza che "esce" dal film in cui stai recitando per guardare lo schermo dall'esterno.
Se vuoi davvero padroneggiare la tua esistenza devi lasciar andare l’idea del controllo.
Il desiderio di controllo nasce sempre dalla paura e la paura porta verso le linee di vita peggiori e non verso quelle migliori!
Il desiderio di controllo nasce anche dall’ignoranza; la scarsa conoscenza delle Leggi della Vita ci fa pensare di essere in una giungla e di dover lottare contro tutti e tutti. Al contrario il Transurfing ci insegna come funziona la Vita e che solo smettendo di lottare, acquistiamo la vera libertà! Tenete bene a mente questo precetto di Zeland:
“Cessando la battaglia, acquistiamo la libertà!”
"La libertà di scelta è incomprensibilmente semplice;
non c'è nessuna necessità di lotta!"
"Chi si permette di avere, non prende parte alla battaglia"
Vadim Zeland

La lotta, l'impegnarsi tantissimo, il dover superare con tenacia e sofferenza gli ostacoli che la Vita ti mette di fronte sono la logica conseguenza dell’utilizzo dell’intenzione interna, della volontà egoica, al fine orientarsi nelle trame dell’esistenza.
Ciò che, invece, un Transurfer deve imparare a fare è utilizzare l’intenzione esterna e imparare a fluire senza opporsi al risultato che è già in arrivo.
Vediamo adesso il potente strumento che Zeland definisce come “Coordinamento dell’Intenzione”.
Anche questo strumento, come tutti quelli del Transurfing, si basa sulla conoscenza precisa delle leggi che regolano l’esistenza; poiché le varianti sono infinite, anche i risultati che possono seguire un evento sono virtualmente infiniti, ma tutte queste possibilità hanno solo due valenze: sono per noi o positive o negative.
Quindi al di là di ogni evento vi sono sempre due risultati possibili.
Anche a seguito di un evento che consideri negativo devi sapere che esistono sempre due esiti: uno porta dei maggiori benefici alla tua esistenza e un altro porta ulteriori sventure. Non è affatto il caso che ti indirizza verso un esito o l’altro: sei tu in base alle frequenze che emetti in risposta a tale evento.
Se ti disperi, ci vittimizziamo, ci arrabbiamo con gli altri, ci consideriamo sfortunati e cose analoghe, stiamo spianando la strada ad un esito negativo… se ci rallegriamo e ci manteniamo positivi ed ottimisti (ma credendoci veramente, non solo di facciata) allora stiamo imboccando la strada che porterà un dono al di là dell’evento presente.

“Ogni volta che ti trovi di fronte a un determinato evento, scegli anche il modo di occupartene. Se lo tratti come un evento positivo, vai al ramo favorevole della linea della vita. Ma la tendenza a pensare negativo ti fa lamentare e scegliere il ramo sfavorevole. Nel momento in cui sei seccato e irritato, otterrai un nuovo problema. Il principio della coordinazione dell’intenzione consiste in quanto segue: se si ha intenzione di considerare positivo un evento apparentemente negativo, sarà così. Ricordati: non importa quanto possa essere difficile proprio adesso, il futuro ha una piacevole sorpresa in serbo per te, a condizione che tu continui a mantenere la coordinazione dell’intenzione.” Vadim Zeland
Per acquisire piena padronanza della pratica del Transurfing, quindi, ci sono dei presupposti indispensabili:
1) identifica il tuo fine in unità di ragione ed Anima;
2) ridusci l’importanza interna ed esterna;
3) rinuncia al desiderio di raggiungere il fine.
Nota Bene: rinunciare al desiderio di raggiungere il fine non significa rinunciare al fine in sé!
Se ci sono questi presupposti, una corretta visualizzazione immersiva nel risultato finale come già raggiunto (la diapositiva) e la visualizzazione del processo di raggiungimento del fine ti porteranno direttamente al traguardo!
Punto 1) La mente logica può svolgere un ottimo lavoro nel selezionare e proporre le opportunità che si presentano davanti a te, ma non è adatta a scegliere quale sia la migliore!
Secondo lo studioso Tor Norretranders (autore di “The User Illusion”, citato dal dott. Hew Len nelle spiegazioni inerenti il metodo Ho’Oponopono), la mente razionale elabora in media 16-20 unità di informazioni (bit) al secondo, mentre il subconscio ne riceve più di 12.000.000 ogni secondo; in pratica la ragione non sa nulla! Non ha proprio la possibilità di fare delle valutazioni accurate. Inoltre, anche se potesse, non sarebbe in contatto con la nostra intima essenza e non potrebbe scegliere con esattezza.
Solo la tua Anima può scegliere cosa è meglio per te! La ragione ti fa deviare da valutazioni logiche e opportunistiche che nulla hanno a che fare con il tuo vero benessere.
L’Anima percepisce ciò che è buono o non buono per te, non può essere convinta in alcun modo: lei sa!
Per ascoltare la voce dell’Anima (il Fruscio delle Stelle del Mattino) bisogna che tu resti in ascolto delle percezioni e delle sensazioni interiori e far caso se - di fronte ad una determinata situazione - percepisci un senso di apertura o di chiusura, di benessere o di disagio, di gioia o di tristezza, di luce o di buio. Con un po’ di allenamento ogni persona può riconoscere i segnali della propria Anima e fare le scelte migliori.
“Scontrandovi, letteralmente, con una situazione complessa, bisogna formulare la domanda e fissarsi un tempo per la sua soluzione. Vedrete che la risposta arriverà da sola, perché esiste già nello spazio delle varianti. Il vostro compito starà solo nel voler avere l'intenzione di ottenere la risposta in modo autonomo. La mente formula la domanda, mentre l'anima, godendo dell'accesso allo spazio delle varianti, trova la risposta. Bisogna solo porsi in ascolto della voce del cuore, che parla con la voce dell'intuizione.” Vadim Zeland
Punto 2) A questo punto è essenziale vigilare sul senso di importanza. Nessuna situazione possiede di per sé uno specifico e determinato livello di importanza: ciò che è grave per una persona può non avere alcuna importanza per un’altra, ciò che a molti fa reagire con rabbia, ad altri fa solo ridere.
Tu puoi scegliere come porti di fronte alle situazioni che si presentano!
L’importanza interna è quella che attribuisci a te stessa/o (al tuo valore, alla tua reputazione, ecc…), l’importanza esterna è quella che proietti su persone, cose ed eventi esterni. Devi cercare di rinunciare a voler dimostrare il tuo valore e cercare di non attribuire a nulla un significato eccessivo.
Questo è ciò che Zeland chiama: “Coordinazione dell’Importanza”). E in questo modo eviterai che le forze riequilibratrici dell’Universo abbattano l’eccesso di energia che hai creato (il cosiddetto “potenziale superfluo”) fornendoti il risultato opposto a quello che volevamo!
Punto 3) Rassegnati da subito alla sconfitta.
Voler raggiungere un determinato fine a tutti i costi non è per niente salutare. Maggiore è l’aspettativa che poni sul risultato e maggiore sarà la paura di non riuscire, i livelli di importanza saliranno al massimo e il risultato potrà sfuggirti di mano.
Secondo Zeland è importante rassegnarsi fin dall'inizio alla sconfitta, altrimenti non sarà possibile liberarsi dal desiderio di raggiungere il fine (e non è il desiderio ad aiutarci, ma la corretta intenzione svuotata da ogni potenziale superfluo).
A questo proposito puoi da una parte immaginarti delle alternative e dall'altra puoi prefigurarti che, se per una ragione qualsiasi le cose non dovessero andare come volevi, allora è in arrivo qualcosa di migliore per te(“Coordinamento dell’Intenzione”).
N.B. Rassegnarsi alla sconfitta significa prenderla serenamente in considerazione e farci pace. Non pensare continuamente a tale possibilità!

Una corretta pratica del Transurfing implica un profondo cambiamento di coscienza rispetto alla visione abituale del mondo e del consueto agire nel mondo. Gli standard della nostra società, su come andrebbero fatte le cose e su ciò che andrebbe considerato buono e di successo, sono tutti dati dai pendoli.
Se non riuscirai a mantenere un'alta consapevolezza, sarà fin troppo facile essere trascinata/o in quelle varianti dove consumerai tantissimo tempo, energia e benessere per fini che non ti corrisponderanno affatto!
Impara a sintonizzarti su ciò che fa veramente vibrare la tua Anima, amala così com’è nella sua unicità, sintonizzati su ciò che da piccolo ti faceva vibrare!
Quando hai identificato il tuo fine è necessario sviluppare la risolutezza ad avere senza il desiderio del fine (sembra un controsenso ma è la chiave del successo, ricorda il concetto di wei wu wei - azione senza azione - cardine del pensiero taoista). È necessario imparare a volere senza alcuna ossessione, in modo naturale e sapendo fin dall’inizio che lo otterremo!
Quando sei sul tuo vero sentiero non demandi più la felicità al raggiungimento del fine, perché già il movimento verso il fine è una festa di per sé! Se un’attività ti procura del benessere ma non ti soddisfa del tutto, significa che è una porta, un mezzo per avvicinarci al nostro fine, ma non è il vero fine.
La nostra società insegna che non si ottiene nulla senza pagare; Zeland ribatte che nello Spazio delle varianti tutto è gratuito, ciò che noi paghiamo è solo il prezzo dei potenziali superflui.
Quando smetti di lottare con tutte le tue forze per (utilizzando le parole di Zeland) cercare il tuo posto al sole, le soluzioni arrivano da sole.
Quando smetti di cercare una via d'uscita, i muri del labirinto in cui ci sentivi intrappolata/o crollano; ottieni la libertà senza la necessità di lottare: Ciò di cui hai veramente bisogno è conoscenza (conoscere le leggi su cui si basa l’esistenza) e consapevolezza (ricordarsele quando stiamo male).
Devi infrangere le regole del gioco a cui giocano tutti accanto a te!
Non c’è neanche da convincere gli altri a fare, non bisogna voler liberare a tutti i costi anche gli altri dal giogo dei pendoli, in quanto non è detto che gli altri siano pronti a farlo o che lo vogliano veramente; noi siamo responsabili solo del nostro strato di realtà, gli altri sono liberi di vivere come meglio credono nel loro.
“Si, la realtà è una ma ognuno di noi ha il suo proprio singolo strato di realtà. A cambiare non è la realtà generale, comune. È lo strato del vostro mondo che cambia la sua configurazione. Vicino a voi un'altra persona può esistere in una realtà completamente diversa.”
Applicando i principi della Coordinazione la tua vita diverrà realmente una festa.
» Individua ciò che realmente ti corrisponde in unità di ragione ed Anima,
prova piacere pensando al fine come raggiunto, molla il controllo dello scenario
e segui la Corrente delle Varianti con intenzione pura!
Buon Transurfing!
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